Ritorniamo sull’argomento.
Dal 01 gennaio 2016 la formaldeide è classificata cancerogena di categoria 1B (sospetto cancerogeno per l’uomo).
La formaldeide, o aldeide formica, e’ un gas incolore dall’odore pungente, altamente solubile in acqua. Il suo nome deriva dall’acido formico, veleno urticante prodotto dalle formiche. La formaldeide in soluzione acquosa e’ nota col nome di formalina, spesso utilizzata e commercializzata nella sua versione tamponata (ad esempio con fosfato) e stabilizzata con metanolo (per inibire la polimerizzazione della formaldeide). La formaldeide è la capostipite delle aldeidi, composti caratterizzati da un gruppo formile (-CHO) ad alta reattività, elevato punto di ebolizzione e alta solubilità in acqua. La formaldeide è un presente in natura come prodotto del metabolismo ossidativo in molti sistemi viventi e dei processi di combustione. L’emivita nell’ambiente della formaldeide è molto breve, poichè in aria viene rapidamente rimossa da processi fotochimici, precipitazione ed è velocemente biodegradabile.
Le principali fonti espositive per la popolazione generale sono i processi di combustione (scarico dei veicoli, centrali elettriche, inceneritori, stufe), il fumo di sigaretta, vernici e coloranti, cosmetici, cibi affumicati o fritti.
Le principali fonti espostive di origine occupazionale derivano dai seguenti impieghi della formaldeide: produzione di vari tipi di resine di fenolo (bachelite), urea e melammina (per prodotti plastici, adesivi e schiume isolanti); verniciatura e lavoazione del legno e dei mobili; sintesi industriale di composti chimici quali 1,4-butanediolo, 4,4′-metilendifenil diisocianato, pentaeritritolo, esametilentetrammina; conservante; disinfettante e fissativo di larghissimo impiego in tutto l’ambito medico-sanitario e delle scienze biologiche e naturali.
Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) vi e’ sufficiente evidenza che la formaldeide sia cancerogena per l’uomo e in particolare causi: cancro del nasofaringe (rinofaringe) e leucemia. L’esposizione alla formaldeide e’ stata inoltre positivamente associata a cancro del seno nasale
COSA DOBBIAMO FARE ?
A seguito della suindicata classificazione è necessario controllare le schede di sicurezza dei prodotti in uso per verificare la presenza di tale elemento in misura superiore allo 0,1% (Sez.3 della scheda di sicurezza). In caso affermativo, se la scheda di sicurezza in possesso ha una data anteriore al 2016, consigliamo di richiedere l’aggiornamento della classificazione del prodotto (sezione 2 della scheda di sicurezza).
Qualora il prodotto venga classificato cancerogeno a seguito della presenza di tale elemento, si ricordano gli adempimenti necessari:
- sostituire il prodotto se possibile (Art.235 D.Lgs.81/08)
- aggiornare la valutazione dei rischi (Art.236 del D.Lgs.81/08)
- sorveglianza sanitaria (Art.242 del D.Lgs. 81/08)
- istituire o aggiornare il registro dei cancerogenti (Art.243 D.Lgs.81/08
Lo studio è a disposizione per ogni eventuale chiarimento.
