attività produttive commerciali zone residenziali

Legge di Bilancio 2019

Parametri per le attività produttive e commerciali

anche nelle zone residenziali

 

Con l’approvazione della nuova Legge di Bilancio il 1° gennaio 2019, è cambiato del tutto l’approccio alla tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, normata storicamente dal Codice civile (art.844). Esso recitava le seguenti parole:

 

“Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.

Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso”.

Secondo interpretazione giuridica, l’organo giudiziario stabiliva se la fonte di disturbo era di normale tollerabilità, tenendo conto dell’orario, dell’entità, persistenza e collocazione geografica della fonte sonora.

Con la legge di bilancio 2019, secondo l’articolo 1 comma 746 i criteri di accettabilità del livello di rumore, dovranno essere attuati i limiti imposti dalla legge quadro sull’inquinamento acustico del 26 ottobre 1995, n. 447.

Seguendo tale legge, ci saranno regole meno rigide da attenersi, visto che i rumori prodotti da attività commerciali e produttive ubicate in aree prevalentemente residenziali, secondo classificazione acustica, saranno tollerati entro i 55 Leq in dB(A) dalle 6 alle 22 e i 45 Leq in dB(A) dalle 22 alle 6 del mattino.

Quindi In caso di contenzioso non si farà più riferimento alle limitazioni previste dal Codice civile, bensì alle disposizioni della Legge n. 447/1995. Oltre ai limiti, a cambiare, è l’unità di misura fissata per la misurazione dell’inquinamento acustico: il Leq (Livello Equivalente) al posto dei decibel.

 

In sintesi, d’ora in poi la quantificazione delle emissioni prenderà in considerazione la sola sorgente da cui tali emissioni provengono e non il rumore ambientale percepito, che normalmente viene misurato in decibel.

 

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