Sappiamo tutti che si comunica per informare, aggiornare, istruire, organizzare, persuadere e motivare. Questa attività, così ricca e vasta di spunti, influenza in modo determinante il clima aziendale, i risultati individuali e del gruppo. Ottimizzare la comunicazione in azienda significa entrare in rapporto con i propri collaboratori con un ascolto più attento e una migliore focalizzazione degli obiettivi  al fine di raggiungere insieme i migliori risultati. Ridurre lo stress, gli errori e le incomprensioni, grazie ad un efficace comunicazione aziendale, porta ad una maggiore produttività con una conseguente soddisfazione di tutti gli elementi coinvolti .

Vediamo brevemente alcuni punti essenziali che una buona conoscenza della comunicazione migliora in modo determinante:

–  Definizione degli obiettivi in modo preciso e motivante

In alcune aziende mancano obiettivi, mancano strategie e dove ci sono rischiano di essere poco motivanti. Ancora più difficile risulta poi trasferirli al personale interno all’organizzazione.

– Comunicazione efficace: ascolto e adattamento ai sistemi rappresentazionali delle altre persone

E’ la competenza del leader. Comunicare in modo efficace oggi è cruciale sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

– Creazione di un rapporto con le persone per o con le quali lavoriamo

Quante volte tentiamo di entrare in sintonia con il cliente? E con i colleghi? La letteratura sui conflitti aziendali è piuttosto rilevante. Dove ci sono persone ci sono relazioni e la relazione va presidiata.

–  Meccanismi di motivazione

Non ci possono essere obiettivi in azienda se non ci si fa carico dei meccanismi di motivazione delle persone. I leader aziendali devono essere capaci di definire chiaramente gli obiettivi e trasferirli alle persone in modo che siano motivate a raggiungerli.

– Gestione dei cambiamenti organizzativi: il change management

La difficoltà maggiore non è progettare un sistema che funzioni, ma trasmetterlo ed applicarlo. Questo implica che tutti i lavoratori capiscano il significato di “cambiare schema”. Il Datore di lavoro ha il difficile compito di trasmettere al meglio il messaggio e verificare che esso sia stato capito.

 – Capire se e come l’interlocutore abbia realmente compreso il nostro messaggio.

Esiste una situazione ricorrente in ambito relazionale e dunque anche aziendale. Pensiamo alle problematiche che spesso il Datore di lavoro incontra con i propri dipendenti e viceversa.

La soluzione tentata è alle volte basata su un’idea, poco realistica, secondo la quale “una persona sa esattamente ciò che l’altra pensa, e sa ciò che l’altra vuole fare; quindi non ha nessuna necessità di scoprirlo”.

Siamo sicuri delle nostre inferenze, certi della causa, fermi, immobili nel nostro schema. Afferma Carl Rogers: “Quando si vuole arrivare a una distensione, per la soluzione di un problema interpersonale, interaziendale o politico, si dovrebbe imporre una regola secondo la quale, prima che il problema stesso possa essere discusso, i partecipanti debbano spiegare il punto di vista dell’altra parte”.

Se fosse possibile introdurre ciò, gran parte del problema sarebbe risolto ancor prima di essere menzionato e discusso.

Ogni comportamento è comunicazione. La sola scelta possibile sarà tra essere artefici o vittime del nostro comunicare.

Articolo a cura della Dott.sa Giulia Peccianti