Perché parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro?
Il tema della sicurezza sul lavoro sta divenendo sempre più di attualità. In questi ultimi anni sono stati predisposti dispositivi atti a prevenire gli infortuni lavorativi. Eppure l’80% di questi ha una causa comportamentale. L’introduzione di nuovi dispositivi fisici e tecnici, per quanto importante sia, non può portare ad una diminuzione del comportamento non sicuro. Questo è il principio si cui si fonda il sistema B-BS – Behavior Based Safety: porre il comportamento umano come punto di partenza per il miglioramento di qualsiasi attività nel campo della gestione della sicurezza sul lavoro.
Esiste la necessità di andare oltre il mero adempimento degli obblighi di legge ed introdurre in azienda un sistema snello ed intuitivo che coinvolga tutti nella gestione della sicurezza.
Come avviare il cambiamento?
Il sistema di gestione della sicurezza basata sui comportamenti introduce un ciclo di miglioramento continuo delle performance di sicurezza basato sull’osservazione dei comportamenti, che viene effettuata dai lavoratori stessi durante lo svolgimento delle attività: il lavoratore viene così direttamente coinvolto nella gestione della sicurezza e partecipa attivamente al suo miglioramento continuo. Elementi costitutivi del processo sono: la formazione specifica per gli osservatori, l’analisi dei comportamenti in termini di antecedenti e conseguenze e l’erogazione di premi e riconoscimenti ai lavoratori.
Tra i concetti fondamentali della BBS c’è quello di condizionamento operante; esso può essere descritto dicendo che ogni volta che un comportamento viene seguito da stimoli positivi (detti rinforzi), esso tende a ripetersi. Facciamo un esempio: se ad un cane somministro del cibo dopo che questo ha obbedito al mio comando, quest’azione avrà più probabilità di ripetersi. Al contrario, se un bambino, toccando un fornello ancora molto caldo, si brucerà il dito, quest’azione avrà meno probabilità di ripetersi (rinforzo positivo e negativo).
L’elemento nuovo del sistema di gestione dei comportamenti sicuri sono le osservazioni reciproche e i dialoghi fatti in campo, i quali agiscono come rinforzi dei comportamenti sicuri. I progetti di BBS coinvolgono anche, nella erogazione di rinforzi, i responsabili ai diversi livelli.
Brown (2001) riporta risultati di successo relativi alla BBS, ma sono stati evidenziati anche numerosi limiti (Bisio, 2009). Il rinforzo è solo uno dei tanti aspetti più profondi che agisce sul comportamento. Ad oggi è possibile integrare la metodologia con gli approcci derivanti dagli ultimi anni di evidenze scientifiche, considerando quindi i processi cognitivi e psicosociali che stanno alla base di un moderno approccio alla sicurezza (Bisio C.).
Bibliografia
Bisio C. (2009), Psicologia per la sicurezza sul lavoro. Rischio, benessere e ricerca del significato, Giunti O.S.
De Pasquale J., Geller E. (1999) “Critical success factors for behavior-based safety: a study of twenty industry-wide applications”, Journal of Safety Research, 4, 237, 249.
Articolo a cura della Dott.ssa Psicologa Giulia Peccianti
