OBBLIGO DI RINNOVO SCIA/AUTORIZZAZIONE ENTRO 30/09/2021 PER STUDI MEDICI ED ODONTOIATRICI 

anche se già presentata 

Il vecchio Regolamento di Attuazione n.61/R/2010 previsto dalla L.R.51/2009 della Regione Toscana in merito alle “norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento” è stato abrogato dal nuovo Regolamento n.79/R/2016 come integrato dal D.P.G.R 90/R/2020 che ha apportato importanti novità.

Per tale motivo, tale Regolamento prevede che entro un anno dalla sua entrata in vigore tutte le strutture sanitarie private, studi professionali medici odontoiatrici e di altre professioni sanitarie e società tra professionisti (STP), debbano riverificare la conformità a tale nuovo decreto. Tale termine scade il prossimo 30/09/2021.

COSA DEVONO FARE LE STRUTTURE?

La prima cosa da fare è verificare a quali adempimenti sono soggetti: SCIA o AUTORIZZAZIONE.

QUANDO PRESENTARE LA SCIA?

  1. Ai sensi dell’Art.15 c.1 del DPGR 79/R sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività gli studi associati di altre professioni sanitarie e le società tra professionisti che non richiedono l’accreditamento istituzionale.
  2. Ai sensi dell’Art.19 del DPGR 79/R sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività tutti gli studi medici ed odontoiatrici che erogano prestazioni diagnostiche e terapeutiche a minore invasività che normalmente non comportano rischio per la sicurezza del paziente individuate con la lettera M nel Catalogo regionale delle prestazioni e nei relativi allegati di cui alla d.g.r. 638/2013.
  3. Sono altresì soggetti a segnalazione certificata di inizio attività gli studi medici che erogano anche visite o diagnostica strumentale non invasiva complementare all'attività clinica senza refertazione per terzi.

Gli studi soggetti a segnalazione certificata di inizio attività devono essere in possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi generali di cui all’allegato C (Art.22 DPGR 79/R)

QUANDO PRESENTARE L’AUTORIZZAZIONE?

  1. Ai sensi dell’Art.15 c.2 del DPGR 79/R sono soggetti ad autorizzazione gli studi associati di altre professioni sanitarie e le società tra professionisti che richiederanno, ai sensi delle disposizioni di cui al Capo IV della l.r. 51/2009, l’accreditamento istituzionale.
  2. Ai sensi dell’Art.18 del DPGR 79/R[art18-com1] sono soggetti ad autorizzazione tutti gli studi medici ed odontoiatrici che erogano le prestazioni di cui all’articolo 17 bis, comma 1, lettera b)*

*Art.17bis, comma 1, lett.b

Prestazioni diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportano un rischio per la sicurezza del paziente sono erogabili anche presso gli studi che sono sottoposti ad autorizzazione all'esercizio di cui all’articolo 17 della l.r. /2009. Rientrano in questa tipologia tutte le prestazioni ambulatoriali escluse quelle indicate con lettera H, R nel Catalogo regionale di cui alla d.g.r. 638/2013;

3. nonché procedure di diagnostica strumentale invasiva non complementare all’attività clinica con refertazione per terzi**

**Ai fini del presente regolamento si intende per refertazione per terzi la produzione di documentazione utilizzabile con valore equivalente alla refertazione, contenente una valutazione diagnostica strumentale non complementare alla visita clinica (art21-com1)

Gli studi soggetti ad autorizzazione devono essere in possesso dei requisiti strutturali tecnologici ed organizzativi generali e specifici di cui all’allegato C (Art.21 DPGR 79/R)

ADEMPIMENTI PER GLI STUDI PROFESSIONALI

1. Ai sensi dell’Art.23 del DPGR 79/R (art.23-com1) il titolare dello studio professionale è tenuto a comunicare tempestivamente al comune, attraverso l’utilizzo di modalità telematiche di cui all'articolo 3 della l.r. 40/2009:

  1. ogni variazione che intervenga rispetto a quanto dichiarato al fine del conseguimento dell’autorizzazione o della segnalazione certificata di inizio attività;
  2. la temporanea sospensione dell’attività dello studio per periodi superiori ai sei mesi;
  3. la definitiva cessazione dell’attività.

2. Il titolare dello studio professionale è inoltre tenuto a curare l’organizzazione tecnico-sanitaria dello studio sotto il profilo igienico ed organizzativo.

3. Gli studi associati medici, di altre professioni sanitarie e le società tra professionisti, oltre a quanto previsto ai commi 1 e 2, comunicano tempestivamente al comune ogni variazione intervenuta nella composizione dell’associazione o della società.

Si ribadisce inoltre che ai sensi dell’Art.25 del LR 51/2009, tutti gli adempimenti di cui sopra spettano al Titolare dello studio professionale.

Lo studio è a disposizione per supportare gli studi nell’elaborazione delle pratiche necessarie ad adempiere agli obblighi previsti.

Il nostro studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento al numero 0577043092 oppure all'indirizzo mail info@pangeaconsulenze.it